Lugano, ha da anni nei cassetti progetti che è tempo e ora di concretizzare. E qui penso al Polo Sportivo Eventi (PSE), al Polo Congressuale al Campo Marzio, al Lungolago e ad altre intenzioni, magari meno importanti, ma che il cittadino attende da anni. Se vogliamo essere al passo con le grandi Città svizzere, e perché no europee, queste sono opere alle quali non possiamo rinunciare. Bisogna tornare ad essere meno litigiosi e più propositivi; ad esempio il progetto PSE, che vede capofila il nostro Roberto Badaracco, merita assolutamente di vedere la luce così come presentato ed avallato dal Municipio. Se una volta Cornaredo era considerata periferia di Lugano, oggi quella zona va letta come continuità del centro urbano in un’area comunque strategica e all’uscita dell’autostrada.

Lugano, che ha costruito la sua fama e – perché no – la sua ricchezza grazie al settore bancario, deve capire ed individuare altre nicchie e, sfruttando la sua naturale bellezza, il turismo può tornare ad essere una di queste. Eventi di alto livello, commerci aperti con orari e tempi adeguati alla situazione, un mercato di prodotti locali domenicale sul Lungolago (analogo a quello del sabato a Bellinzona) sono solo alcuni spunti per far tornare grande Lugano.

Altro tema importante, da definire e discutere con i competenti uffici cantonali, è quello legato ai posti di lavoro. Purtroppo in Città abbiamo tanti (troppi!) disoccupati e soprattutto in età giovanile. Di recente il Consiglio Comunale ha stanziato un importo da destinare proprio al reinserimento dei disoccupati nel mondo del lavoro. Con un progetto mirato e puntuale, evidentemente legato ai solo domiciliati a Lugano, si può compiere un primo importante passo; ma altri dovranno comunque seguirne per essere veramente incisivi.

Da parte mia, garantisco già son d’ora il massimo impegno, la massima passione e tanto lavoro già espresso per altro – in tempi non sospetti – per questa magnifica Città. Perché Lugano siamo noi!

Fabio Schnellmann